14 gennaio 2009

La Clinica delle Foglie


Utilizzo questo spazio per una specie di meditazione epicurea che in questi giorni ho riesumato dalle mie abitudine di un certo passato triste. E' una stanza mentale dove entro e lì, come in una "stanza delle necessità" si materializza di volta in volta cioò che mi procura un piacere psichico (quindi anche fisico).
Dall'altro ieri nella mai stanza delle necessità si entra in una grande SERRA. Ha gli infissi di metallo pitturato di bianco, ma un pò rovinato dalle temperature e dagli anni (si, è una vecchia serra), di base quadrata. In fondo un grande armadio rustico sta con le grandi porte aperte e dentro sugli scaffaloni di legno profumato ci sono appoggiati gli strumenti, palette, rastrelli, vasini per germogliamento, prodotti radicanti, fluidi miracolosi e nutrienti, guantini, uno stereo, un pò di dischi di musica classica.
In mezzo, dall'altro scende una lampada di alluminio che certe volte, avvolta da un telo di neoprene, funziona anche da incubatrice riscaldante. Sotto alla lampada un grande tavolo di legno vecchio un pò alto dove lavorare in piedi o su qualche sgabello che si trova intorno. Ovunque, tra le piante in cura e i vasi di muschio, annaffiatoi minuscoli e vaporizzatori giganti, vasi di tutte le misure, libri di giardinaggio e di cura delle erbe officinali.

Ecco, il mio paradiso ora è questo, l'aria calda interna, umida e profumata, dove posso curare e prendermi cura delle piante dei miei amici, una specie di clinica delle foglie. Lì, sono entrata sorridendo qualche giorno fa, e non ne voglio uscire.

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