14 gennaio 2011

La settima onda, aspettiamo l'ottava

Daniel Glattauer è intelligente e pronto. Perchè quando il treno giusto passa sono quelli intelligenti e pronti che sanno saltarci sopra. Così, benchè il treno giusto se lo sia scritto da sè, e sto parlando di "Le ho mai raccontato del vento del Nord", quando il treno del successo stava passando, Daniel Glattauer non si è lasciato scappare l'occasione di un sequel.
I sequel dei film scendono di livello, solitamente le sceneggiature sono più banali e con effetti speciali particolarmente carichi.
Ma ne "La settima onda", ancora Feltrinelli, l'attesissimo proseguimento della storia epistolare di Emmi e Leo, non appare una sceneggiatura banale, no, no, è proprio identica. Non appaiono effetti speciali più tecnologici, bensì smielati e prevedibilissimi passi avanti verso il coronamento di un amore via email. Le schermaglie virtuali si sciolgono in una vita reale a due che si prospetta piuttosto combattiva e petulante. Auguri e figli maschi!


1 commento:

  1. sono pienamente d'accordo, una vera delusione per me, un gran furbo lui !!! ;)

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