17 febbraio 2011

Grazie Roberto















Guardo Sanremo e non me ne vanto. Mi annoio, anche, stasera.
Poi, appare Roberto Benigni e penso a quanti soldi (ho letto) che gli danno per questo intervento. Un moto di disapprovazione mi attraversa.


Roberto riceve un sacco di soldi, è vero, per il suo intervento a Sanremo. Riceverà 250.000 euro.
Da rimanerci secchi.
Ma rispetto ai milioni di euro di merda che si porterà via Emilio Fede per "dimettersi", sono gocce di rugiada.




Poi Roberto comincia, e non si ferma.
Ascoltarlo è una danza che inizia lento, solito, rassicurante. E poi incalza ed esplode.
Roberto Benigni infiamma le anime e scava nel fondo delle nostre radici, facendoci fiorire gemme di speranza e di acqua fresca. L'Italia attraverso la sua storia, le sue disgrazie, le sue morti, i suoi risorgimenti.
Era tanto che non sentivo un piacevole brivido di appartenenza all'Italia. E io italiana non mi sento più. 
Grazie Roberto.




Lasciamo stare il festival, le canzoni deficienti, gli stereotipi e gli abiti di Pucci e di Cavalli. Lasciamo stare Dash e l'Eni come sponsor, venduto come fosse la chiave per la felicità. Lasciamo stare tutto. Sono contenta di aver subìto tutto questo baillame solo per questi venti minuti infuocati di passione e anima. Grazie Roberto.



(250.000 euro. Si, un sacco di stipendi, è vero. Ma ogni italiano di fronte a Sanremo ha "pagato" 0,017 euro per la mezzora abbondante di cuore risvegliato)


L'inno di Roberto

2 commenti:

  1. Un grazie anche a te Alessandra, per questo post.
    Concordo con tutto ciò che hai scritto.


    Eleonora

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  2. :) credo che saremo stati in tanti :) grazie Eleonora!

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