27 febbraio 2012

notte di san lorenzo

Era un prato nero di nessuno
inciampare è una scusa spogliata
i fari si spengono ma le mie spalle
riflettono semolino di stelle banali e nuove.

Cerchiamo nel cielo senza orizzonte le cose
che non dico

sospeso il respiro
il muto nero
ci cade addosso a piccoli pezzi taglienti
tienimi qui, duro scalino di costole acerbe
l’ultima notte dentro al sacco a pelo
in un notte di san lorenzo.

Due cani si abbaiano da lontano
l’erba punge la schiena, il seno sono due lune
e i tuoi fianchi i motivi gli anni vecchia bambina
l’odore la terra, il movimento spinge a non chiedere
e io non chiedo e tu.



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