7 marzo 2012

Aver bisogno di un uomo


Stasera un uomo mi ha chiesto se so cosa cerco.
(in un uomo, intendeva)
Mi ha anche detto che secondo lui sono esigente, e che questo è una fregatura.
Che la maggior parte di donne si accontenta di un uomo tranquillo, gentile, docile, che si vuole impegnare, che non fugge, che "fa casetta". Non importa un granché di cosa dice o pensa. Basta ci sia. Fermo. Famigliare. Lavoratore. Che risponda ai bisogni di completamento soprattutto pratico della vita.
Per raggiungere questo stato lo imbrigliano in qualche modo, più o meno strategico, e una volta raggiunto lo stato, il loro intento diventa il non lasciarlo scappare. E poi iniziano a diradare l'amore.

Io no.
Non ho "bisogno"di un uomo.
Non ho "bisogno" di un uomo che mi accudisca come "impegno preso", che mi gestisca i piani, che mi pianti i chiodi per appendere un quadro, che mi porti le borse della spesa.
Non "necessito" di qualcuno da incastrare sul divano per non essere sola, che mi porti le immondizie fuori e che mi compri il latte.
Nè ho bisogno di un uomo da rifiutare di notte, centellinando le mie grazie con maestria o disinteresse, per rivendicare antichi poteri.
Non mi serve un uomo da controllare dove va e da sgridare se arriva tardi a cena.
Non ho "bisogno" di un uomo.


Se un uomo si affianca a me è perché mi rende la vita più bella.
Con
intelligenza,
passione,
sincerità,
ironia.
(meglio nell'ordine)




.

6 commenti:

  1. Teoricamente tutto ciò che dici è giusto, praticamente invece è tutto sbagliato. Nel senso che non esiste in natura nè il primo caso, nè il secondo. Solitamente la realtà o è un peggiorativo della prima ipotesi, o un migliorativo TEMPORANEO della seconda. Un uomo così non è mai il tuo, ed è a tempo. Il primo può essere il tuo, in rari casi può avvicinarsi di più al secondo, ma è molto raro. Così la questione su quale uomo volere è praticamente inutile e irrisolvibile.

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  2. E' un po' complicato, ma mi applico per capire! :)

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  3. Anzi, puoi chiare meglio? non si capisce molto, tra primo e secondo, e peggiorativo e migliorativo e temporaneo o no!

    Nel caso serva, mi spiego meglio anche io: intendevo che io non cerco un uomo che risponda a dei precisi "bisogni" di ordine pratico o di ordine "classico".
    Questo perché ho imparato ( per necessità, a mie spese, nel corso della mia vita) ad arrangiarmi da sola in tutti i frangenti pratici e no, e non ho l'abitudine mentale di appoggiarmi ad un compagno per alcuna cosa. Cosa che invece molte donne ancora fanno.
    Intendevo che a questo punto della mia vita un compagno non "MI SERVE". Ma anzi, è un valore più puro!

    Questo infatti non è altro che un vantaggio.
    Perché riesco a identificare, senza essere schiava dei bisogni e primarie necessità, le qualità migliori che mi attraggono in un uomo. E ad apprezzarle. E molto!

    In sostanza, sono più libera di chi cerca il "marito", di chi cerca una "padre per i futuri figli" a priori, o di chi cerca un uomo come "completamento" all'interno di schemi familiari nei quali tutti noi cresciamo. E non sentendo queste necessità, non sono disposta a scendere a compromessi pur di non rimanere sola.

    Non è un vanto, sia chiaro, è una constatazione, una realtà che ora vedo lucidamente, dopo le peripezie della mia vita, le discese amare e le faticose risalite.
    Almeno a qualcosa sono servite, intendo infine, a rendermi cioè più indipendente e più libera di vedere in un uomo le qualità che più amo, scindendole da ruoli familiari.

    Si capisce meglio?:)

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  4. Si capiva bene anche prima, ma forse io non mi son spiegata bene. Intendevo dire che quello che dici, e' realizzabile fino a un certo punto, cioe' l'uomo che soddisfa solamente i tuoi bisogni interiori non puo' che essere temporaneo, perche' una volta che si instaura un rapporto piu' stabile, pian piano si trasforma anche in quello da cui ti aspetti un aiuto "pratico" ! E poi succede sempre che le qualita' che piu' ami in uomo e per cui lo scegli, dopo un po' cominciano a riequilibrarsi con i difetti che all'inizio non vedi oppure perdoni.... Alla fine ti ritrovi per le mani lo stesso uomo di quella che cercava il marito o il padre per i futuri figli! Ahahahahahah....tanto vale non illudersi! ;))))

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  5. In genere è vero...

    Fa parte della natura umana (con un certo sbilanciamento al maschile) posizionarsi laddove l'abitudine non incontra la fatica. E mutare pensieri e visioni del corpo e della mente, proprie e altrui, verso "proprietà" meno ideali, più realistiche, a volte aride. Il ripetersi di un confronto "all'altezza della situazione", anche se piacevole, è per l'uomo medio una gran faticaccia. Una questione "a tempo", provvisoria. Difficile da sostenere in un rapporto a due, sotto lo stesso tetto...

    In casi rari, ma pur sempre reali, si può incontrare la persona "extra-ordinaria", quella a maggior compatibilità stabile (perchè questo è il problema). Quella che ha compreso e corretto molte "posizioni" per mantenere l'equilibrio tra corpo e anima, emozioni e amore, entusiasmo e abnegazione al dovere... Ma in questi casi occorre sempre non "invadere" certi confini ove poter allenarsi all'equilibrio psico-fisico...

    In pratica, Erica conosce l'uomo medio: non si illude e non si cruccia.

    Ciao ciao

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    1. altro commento perso... mariano, mariano, ma chi sei tu? :)

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