30 maggio 2011

c'è dell'altro (..........) missing
















"Mi occupo di persone scomparse.

E' un mestiere d'azione, dovere, piacere. Indizi, intuizioni, appostamenti, caccia.

Ogni tanto mi va bene, dopo molto impegno, trovo la persona scomparsa.
Ogni volta ha un nome diverso. Spesso nascosta, in fuga, terrorizzata, talvolta è armata, sempre è confusa.

Quella ritrovata oggi, era scomparsa da molto (non la cerca più nessuno); era ormai data per dispersa
come i vecchi smemorati che nessuno trova più.

Io l'ho trovata, in una stazione senza più treni: non sapeva dove andare, ne' cosa sperare. Guardava in giro, senza vedere più niente.
Le ho detto, andiamo, e lei mi ha seguita docile, senza fare domande, come sapesse la strada di casa, di tutte le case, come sapesse tutte le risposte".


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28 maggio 2011

Anti uomini

Voi, uomini privi di autoironia, uomini tristi, avari,
portatori insani di scarpe improponibili, poco affettuosi, non amanti animali,
ossessionati della pulizia dell'auto, non amanti della pulizia personale,
ignoranti, estremisti.
Voi uomini che odiate le donne, uomini poco amanti del sesso, troppo amanti della bottiglia.
Uomini freddi, volgari, accaniti fumatori, nervosi,
uomini troppo di destra, troppo poco spontanei.
Voi uomini che passati i quaranta non avete mai vissuto con una Donna,
uomini troppo umorali, severi, incapaci di sostenere una donna,
voi uomini che avete il tabù di parlare di bambini, e sostenitori dell'uomo non deve chiedere mai,
voi uomini paurosi, bugiardi, insoluti nei confronti del donne.

Io non mi innamorerò di voi,
mai più!

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27 maggio 2011

di nuovi amici ( le domande )

Pier Toffoletti












"non fare quello che ti chiedo" disse lei
"non mi hai chiesto di fare nulla" rispose lui


"non essere quello che credi io voglia" disse lei
"non credo che tu voglia qualcuno" rispose lui


"così, non smettere di parlare di lei, se ne hai voglia" disse lei
"ma perchè non devo, se non ti fa piacere?" chiese lui


"perchè quello che mi fa piacere è quello che non chiedo,
che tu sia, con me, come sei, senza".




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26 maggio 2011

cos'è l'amore

simone haack


IlPadreDioSignoreSeduto
fa in modo che quando
i pesi del vivere non ci rallentano
più ma stanno
per fermarci sulla riva limacciosa,
ci arrivi una cima
tra le mani
come un polipo ancora vivo
si attorcigli ai polsi,
come un argano
ci trascini fuori
dal pantano.

26/17/2006




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25 maggio 2011

senza senso non scrivo, scrivo, e vivo

alberi alti, pelle calda, movimenti spontanei di animali, leggere di anima, e non avere sonno arretrato per riuscire a meditare senza dormire. Baci calmi e lunghi, prese forti con le mani, piedi nudi sul bagnasciuga, sdraiarmi a pancia in su nell'erba. Luci notturne e buio notturno. Rumore infinito del torrente. Silenzio umano. Odori, semplice, la parola "semplice".
Profondità semplice, serietà divertente. Dormire, ridere dentro, fare l'amore fluidamente.


Simone Haack


in questo periodo non scrivo. Al perchè che mi ponevo è salita una risposta: perchè vivo di più,
perchè non ho tempo. Rifletto sull'assurdità delle mie risposte superficiali. possibile forse vivere di più o di meno? la mia vita di ora è un susseguirsi di nuovi scorci, come angoli di casa illuminati dal sole della mattina, ma mai visti prima. Ora finalmente li vedo, me li godo. Sono strisce luminose che attraversano il corridoio, quadrilateri irregolari di luce che si arrampicano sugli armadi, triangoli isosceli bianchissimi sdraiati quasi sciolti sulle superfici curve. Sono piccoli spazi di chiarore e pulviscoli volanti.
Il tempo regalato che ci metto a guardarli è già sinonimo della mia vittoria. Sul tempo, sui miei occhi che guardano nuovamente curiosi e attenti ciò che hanno intorno.
E' una celebrazione di vita che mi impegna del tempo. E' come mettere su qualche chilo per l'inverno, o come lavarsi con consapevolezza, come lasciarsi scivolare nel profondo uno scritto che ci nutre, o concentrarsi su una sensazione per assimilarne ogni vibrazione. Una cura del sè, permessa nuovamente dalla mia felice natura e dalla definitiva fine di sofferenze zavorre.
concentrata senza esserlo in modo così intenso e leggero, vivo una primavera del mio essere, solo casualmente coincidente con quella della Natura. Solo aperta, non ipoteco alcun futuro. Sono qui, sono ora, un sorso di acqua fresca dopo inverni di fanghiglia. Io sono quel sorso, quel sorso mi disseta, io sono ogni goccia di quella quantità di acqua e ogni sostanza disciolta in essa, sono la lingua che la percepisce fresca, la gola che la fa scivolare, sono tutte le acque del mondo e un'unica cosa con esse.
Non scrivo con le parole, ma sto scrivendo la gioia, che è scoperta e possibilità, riconoscenza e forza.



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3 maggio 2011

cose semplici che amo di questi nuovi giorni

Benjamin Wu




















il sollievo di non pesare più ai miei amici
ridere a voce alta
lo sfrucuglìo curioso di cosa può accadere
la serenità con quale vado a dormire la sera
il chissenefrega leggero che mi sale su
la libertà di essere nuovamente me stessa
lo stuzzichìo di certi desideri nell'aria
le fusa dei gatti
i baci del cane
la sensazione di uno scampato pericolo
il sole indeciso
la stagione decisa
la libertà
il mare che mi guarda con occhi nuovi
il mare che guardo con nuova appartenenza
gli ostacoli, rimpiccioliti
le possibilità, ingrandite
il piacere dei progetti
la soddisfazione degli impegni portati avanti
imparare ancora
leggere libri preziosi
camminare
poter fare qualcosa per qualcuno
andare avanti
socchiudere gli occhi dalla gioia
sentire il mio corpo vivo
poter recuperare certi errori
il domani
l'oggi.