31 maggio 2012

Accompagnamenti












*Nessuna parola

Poichè non mi veniva nessuna parola
(la parola era "addio", ma non riuscivo a dirla)
ti ho dato il mio silenzio
ed ho ascoltato il tuo,

e non è stato un vuoto, ma condivisa pienezza
e ancora gioia, mentre accettavamo,
come la terra, un nostro tempo di neve,
bianco grembo d'attesa delle future estati.

(Margherita Guidacci)


Cerco sempre note lievi negli addii come negli inizi. Impetuosa amazzone di molte passioni, sono anche foglia d'edera tra le mani. Delicatezza e sfumature. Celebro l'accompagnamento nelle relazioni.

Accompagnamento, che è lieve iniziare, camminando, saggiare le prime labbra, ascoltare la nuova voce e gli odori, un riscaldamento prima di una corsa. Abituarsi alla comparsa di un personaggio nuovo, il suo modo di camminare, le curve delle sue parole, le prime reazioni, il muoversi delle mani.

E che è lieve finire. Far l'abitudine a non ascoltarsi più, ambientare gli occhi ad un mondo senza l'altro, a poco a poco, lasciar che svanisca insieme a una ragione. Sfiorarsi le mani ancora una volta, dirsi addio, sostenersi  e rispettarsi nell'integrità degli sguardi, prima di distoglierli.

Così per me si celebra l'Amore e la sua fine, permettendogli di proseguire il cammino. Un addio condiviso, rafforza il ricordo e diluisce i rancori.
Molti non lo fanno, per superficialità o paura, lasciando cadere da soli il filo rosso dalle mani. 
Dietro l'angolo, al buio. Come ombre.

28 maggio 2012

lui e lei, all'inizio e alla fine ( spunti di riflessione )

lui, all'inizio:
1.1.la trova così bella e glielo dice
1.2.la aiuta a infilare la giacca, le porta le cose, la accudisce
1.3.le lascia qualche fiore in giro, sullo scooter o sull'auto
1.4.le scrive versi (suoi o di altri) di notte
1.5.le dedica la natura che sboccia
1.6.le dice ancora che è bella
1.7.la ascolta
1.8.cura il proprio aspetto per lei
1.9.le scrive, le telefona,
1.10.non si fa aspettare
1.11.non si arrende a conquistarla
1.12.le compra piccole cose
1.13.le dedica le canzoni
1.14.le dice ancora che è bella
1.15.sa aspettare
1.16.le guarda le mani
1.17.pensa che lei dica cose uniche
1.18.si incanta a guardarla
1.19.sogna di fare l'amore con lei
1.20.fa l'amore a lei
1.21.ha sempre un minuto di tempo per lei


lei, all'inizio:
2.1.lei lo guarda negli occhi
2.2.lo ascolta
2.3.lo ringrazia
2.4.lo seduce
2.5.gioca con lui
2.6.si fa bella per lui
2.7.si depila continuamente
2.8.lo sfugge per metterlo alla prova
2.9.lo fa aspettare un po'
2.10.lo incoraggia
2.11.lo lusinga
2.12.gli sorride senza motivo
2.13.è appassionata, sempre
2.14. lo ammira e glielo dice


lui, alla fine:
3.1.non fa più niente dei punti 1.1/1.21
3.2.lavora, dorme
3.3.ogni tanto fa sesso con lei
3.4.è irritabile e insofferente
3.5.è annoiato
3.6.non ha tempo
3.7.se ci riesce, trova un'amante
3.8.fa sesso anche con entrambe
3.9.è comunque irritabile
3.10. non ha mai tempo
3.11. se ha casa e figli con lei sicuramente la tiene
3.12. è svogliato, silenzioso, musone.
3.13. se lei non lo lascia, va avanti così.



lei, alla fine:
4.1.non è più dolce con lui
4.2.pretende (gesti e cose)
4.3.non ha voglia di fare né amore ne' sesso con lui
4.4.non si fa più bella (per lui)
4.5.lo rimprovera e lo critica
4.6.lo incalza, lo controlla
4.7.lo avvisa e lo minaccia
4.8.se ha figli con lui forse lo tiene (dipende da denaro/lavoro/immobili)
4.9.se si innamora di un altro, corrisposta, lo lascia.



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21 maggio 2012

mare nero


Black sea

from "Man and camel"

One clear night while the others slept, I climbed
the stairs to the roof of the house and under a sky
strewn with stars I gazed at the sea, at the spread of it,
the rolling crests of it raked by the wind, becoming
like bits of lace tossed in the air. I stood in the long
whispering night, waiting for something, a sign, the approach
of a distant light, and I imagined you coming closer,
the dark waves of your hair mingling with the sea,
and the dark became desire, and desire the arriving light.
The nearness, the momentary warmth of you as I stood
on that lonely height watching the slow swells of the sea
break on the shore and turn briefly into glass and disappear...
Why did I believe you would come out of nowhere? Why with all
that the world offers would you come only because I was here?
Mark Strand

Mare nero

da "Man and camel"

Una notte chiara, mentre gli altri dormivano, ho salito
le scale fino al tetto della casa e sotto un cielo
fitto di stelle ho scrutato il mare, la sua distesa,
il moto delle sue creste spazzate dal vento, divenire
come pezzi di trina gettati in aria. Sono rimasto nella lunga
notte piena di sussurri, aspettando qualcosa, un segno, l’avvicinarsi
di una luce lontana, e ho immaginato che tu venivi vicino,
le onde scure dei tuoi capelli mescolarsi col mare,
e l’oscurità è divenuta desiderio, e desiderio la luce che approssimava.
La vicinanza, il calore momentaneo di te mentre rimanevo
su quell’altezza solitaria guardando il lento gonfiarsi del mare
rompersi sulla riva e in breve mutare in vetro e scomparire…
Perché ho creduto che saresti venuta uscita dal nulla? Perché con tutto
quello che il mondo offre saresti venuta solo perché io ero qui?

Siccome non lo fai tu lo faccio io.


Come si sparecchia la tavola dai piatti sporchi senza voglia, dopo aver atteso che lo faccia un altro.
Ingiustamente, amaramente. Coraggiosamente. Necessariamente.



Dolce donna che accogli l’estate impensata e il mare nero tutto, nei tuoi capelli e nei tuoi baci, lascia le mie mani. S’inzuppano fonde nelle tasche sformate dalle notti, stirando le braccia, tanto che le spalle si alzano a proteggermi il viso. Non mi guardare mentre vado via, non andrei via mai, appeso a quelle magiche curve scure. Piccola donna con i pugni chiusi, apri quei palmi e sfiorami un bacio. Che mi sussurri negli anni a venire di uno scirocco notturno e di un magico bosco. Che mi illuda di rimanere grigio e azzurro nelle pieghe della tua pelle scura.

Ti ho amata subito e ti amerò sempre, donna mai quieta, senza più paura di dire amore, perchè nel ricordo è permesso tutto, in quel modo segreto e libero dei sogni custoditi.

Piccola donna delle parole e delle follie, tienimi dentro, in un piccolo cuore privato, pulsante come un vulcano, e tuonante come prima della pioggia lontana. E lasciami andare, perchè le tue nuvole cariche di primavera possano piovere lacrime e amore su altri prati. Su fili d’erba e api, su nature libere e coraggiose, su sguardi aperti e mani sincere.





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20 maggio 2012

Altro Potere dell'Amore

















La tirannìa dell'amore è crudele catena indissolubile che stringe i polsi.
E' una mano grande che avvolge il cuore e ne tiene il potere. Una piccola stretta, e il fiato si ferma.

L'amore, come la sincerità, ha un potere enorme, non misurabile solo in "bontà", anzi.
E' il vero potere.
Immobile come il preparare la guerra. La staticità del potere dell'amore è la sua grandezza.
Ci permette di giocare nel suo giardino, godere e sognare, palpitare e accarezzare, illudendoci d'esser rosa e rosso, giallo e turchese, come un prato vivo di primavera.
Ci piace credere sia così, ne gioiamo e c'innoltriamo nella selva rigogliosa e profumata.

Poi, un avviso. Il cielo si rannuvola per un colpo di vento, i raggi del sole s'adombrano, un immediato brivido sfiora la pelle. Eccola, la Mancanza.

La mancanza della luce, è monito del Potere dell'Amore.

Una stretta del cuore, un vuoto sotto i piedi, un'impossibilità a distaccare i pensieri dall'amato, un'incapacità di non occuparsene. Il suo dolore che diventa il nostro. Un suo distacco che ci strappa le carni. Un pensiero fisso. Un baratro che si apre dentro, nello sperimentare la Mancanza.

E' anche così che l'amore si può manifestare. Nel privarci di se stesso.

I propri figli, l'uomo o la donna amati, un'amico importante, persino l'animale fedele che ci vive accanto.
Il luogo dove alloggiava l'oggetto del nostro amore può diventare in un istante simbolo del vuoto esistenziale, essenza dell'amore misurabile in metri di vita lasciati vuoti.

La tirannia dell'amore è metallo potente di catene invisibili.
Onde di mare, aria e il tempo, uniche forze in grado di corroderne alcune. Solo di certi tipi di amore. Lentamente.
Assottigliando il bisogno di vedere chi amiamo, di saperlo felice, di curarci di ciò che fa e non fa. Lievitando lo spazio tra noi e lui, fino a rimpicciolirlo nello spazio mentale, riservandogli un angolino un po' in ombra, non ingombrante per il nostro cammino.
Che infine finirà per vibrare solo a qualche canzone, ad un odore, o un ricordo.


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16 maggio 2012

elicriso sfiorato


La marea si ritira nel solito angolo
e il tuo viso emerge grigio dalla secca.
Gli occhi spenti raccontano fatiche, 
liquidi densi e affollati e la corrente 
sempre contraria
tranne qualche guizzo di piccole risa
che lenisce l’andare. 
Le membra, i verbi sgonfiati
s’appoggiano su un bicchiere.
Il tuo sguardo d’inverno 
disegna il tuo destino
le mani bianche di poeta silenzioso
non dicono e solo di nuovo saggiano il viaggio inatteso
sulla mia pelle. Sentieri caldi si fanno mappe 
senza segnali
il passo grave s’aggrazia, le dita chiare flessuose
si animano sui miei contorni, s’arrossano le bocche
e fiamme morbide si sciolgono nello stesso respiro.
Io terra, e direzione, concorde col tuo mare, noi viaggio
e la marea non è più grigia, amato, 
ma Naturalità.


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12 maggio 2012

Oleg Oprisco, visioni

Oleg Oprisco. Di lui sono riuscita a trovare praticamente nulla, tranne il nome degno di un romanzo di avventure, che ha 34 anni ed è nato in Ucraina.
Per lui però parlano le sue foto. Sognanti, emotive, perfettamente costruite ma a contempo vibranti e di stile inconfondibile. Immagini che, nonostante le modelle magrissime ( unica pecca, concessa perché le ragazze dell'est lo sono spesso, non solo per motivi di passerella) che le farebbero scivolare facilmente in foto fashion, in realtà scendono in profondità dentro agli occhi di chi le guarda. Toccano lievi corde sottopelle, accarezzano le emozioni con sfumature morbide e oggetti volanti o visionari.
Eccone alcune:





































To see more of Oleg’s unique work, you can visit his online portfolio. You can also follow him on several social media sites: Google+, Facebook, LiveJournal, deviantART, andFlickr. And 500px too.

11 maggio 2012

sillogismo intelligente















I nerd sono intelligenti.
I nerd hanno gli occhiali tenuti insieme con lo scotch.
Io ho gli occhiali tenuti insieme con lo scotch.
Io sono intelligente.


:)

pozzi d'aria


ci sono notti che 
a metà si allungano 
come stringhe di liquirizia

in quelle notti la mia profondità respira 
e sul tetto l'aria nera 
si fa portale.

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10 maggio 2012

Ofelia dei papaveri
















Io mi curvo all'indietro. Lentamente. La mia schiena sfiora i papaveri, s'arresta. Ancora più lentamente affondo nei fiori, soffice abbraccio fresco. Io Ofelia nel prato rosso, socchiudo gli occhi e le corolle fluttuano sopra me, le nuvole corrono, contrastate a ciuffi. Aria mi carezza. Erba fragrante, terra sotto a me, umida, profonda. I miei palmi aperti a contenere il mondo, il cielo, il rosso, la vita. Ombre scarlatte mi colorano il viso, e la luce, la luce passa, attraverso me.


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5 maggio 2012

avvicinamento














Io sono come una cosa che si vede in lontananza
senza dimensioni apparenti
nè ferma nè in movimento
Quelle cose che potrebbero essere
quelle che cercavi
e sei felice.

La penna che scrive bene finalmente
la strada a sinistra che cercavi
quel viso amico che chissà da quando
quella luce che ti attira che non sai come

Io sono una cosa che vedi laggiù
e credi di capire la forma
e s’ingrandisce se t’avvicini
e sorridi

Io sono una cosa che si muove ora
e sta anche ferma
una certa altezza ma non chissacchè
si che scrivo ma non sono una penna
e le mie strade hanno solo curve.

Io sono un faro
che scompare, e ricompare
illumina e adombra
sa stare fermo e farti muovere

Il mio viso è amico, ma non lo conosci
dentro ho una luce alterna
regalo scoperte abbaglianti e ombre.



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Noi non siamo la nostra mente


"Siamo ciò che pensiamo, tutto ciò che siamo sorge con i nostri pensieri. Con i nostri pensieri formiamo il mondo. Parla e agisci con mente impura e sarai seguito da guai, parla e agisci con mente pura e la felicità ti seguirà come ombra inamovibile".
( Buddha  )

Ogni pensiero genera un impulso verso l’universo che a sua volta genera una risposta portando nella nostra vita gli eventi corrispondenti a tale pensiero.

La moderna fisica quantistica lo conferma: la realtà non ha alcun mattone fondamentale, ma la realtà è continuamente creata dai nostri pensieri. La fisica dei quanti afferma che tutto ciò che sta arrivando nella nostra vita siamo noi che lo stiamo attirando, ed è attratto in virtù di ciò che intratteniamo nella nostra mente. Questa è la legge di attrazione.

Punto fondamentale in questo processo è il controllo della mente, che spesso mente ed ecco allora l’importanza di metterla a tacere, fondamentalmente meditando, cioè esercitando quotidianamente un’attenzione cosciente, senza attaccamento per qualunque cosa si presenti davanti a noi. Libertà significa avere controllo sulla propria mente, osservarla con il suo flusso di pensieri, il corpo e i suoi meccanismi, le emozioni e il loro fluire….in questo modo si arriverà a vedere il mondo per ciò che è, senza sovrapporgli più i pensieri ed i condizionamenti, le nostre aspettative.

La nostra mente ha bisogno di stimoli positivi, vibrazioni sonore ed immagini pulite, sane, magnifiche e splendenti. Come scegliamo con cura il cibo per il corpo, dobbiamo alimentare con altrettanta cura ed attenzione la mente. La mente può essere la nostra migliore amica o la nostra peggiore nemica, la scelta è sempre e solo nostra. La mente non è mai sbagliata, ma è un’energia vitale positiva.

La vita è un meraviglioso gioco cosmico in cui il corpo e la mente sono dei preziosi gioielli cosmici. Tutto scorre, tutto è in continuo movimento, cambiamento. L’universo è una realtà mobile, si può vedere, toccare, analizzare, godere e persino trasformare. Non si può possedere. Noi siamo giocatori eterni impegnati in giochi temporanei: accettare questo concetto espande la nostra saggezza.
Tutto passa, tutto si trasforma ma noi, il nostro vero io rimane. Siamo spettatori di un film in cui possiamo scegliere di essere contemporaneamente pubblico e attori o rimanere passivamente semplici spettatori.


Non dedicarmi troppo tempo

Todd Wilsons
















Non dedicarmi troppo tempo,
non pormi tante domande.
Non sfiorare la mia mano
con i tuoi occhi buoni, fedeli.

Non seguirmi in primavera
lungo le pozzanghere.
Lo so: una volta ancora, nulla
verrà fuori da questo incontro.

Forse pensi: è per superbia
che non mi vuole amico.
Non la superbia - l'amarezza
tiene così alta la mia testa.

(Bella Achmadulina)

Vantaggi e svantaggi dei segreti

Il vantaggio di avere una storia segreta è che sembri libera come se la storia non ce l'avessi.

Lo svantaggio di avere una storia segreta è che una storia vera probabilmente non c'è.


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