19 gennaio 2010

La mia prima volta (il tempo è inesorabile)

Si, è la mia prima volta, in questo modo.
Finora sono stata il tipo di ragazza che si prende due autobus per andare a casa di un giovane universitario, che vuole arrotondare e pagarsi più comodamente gli studi.
Ero io quella che portava fin lì i soldi arrotolati in tasca.
Finora sono stata io che per un'ora intera, svogliata, dovevo farmi piacere quello che ero costretta a fare. Per poi tornare a casa e fare anche resoconti e raccontare cosa avevo capito, di quell'incontro.

Sì, è la mia prima volta anche che ricevo in casa. E ancora più eccezionale la novità che non sarò io a dover fare sorrisi compiacenti che nascondono la voglia di scappare. E' arrivato il momento di passare il testimone.

Perchè finora i ricordi delle ripetizioni di matematica, appartengono a me. Ero io, la somara.
Oggi, per la prima volta, toccherà a mio figlio: ore 18.30 algebra.

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