7 dicembre 2012

smaterializzazione

ph.alessandra spigai




















Lasciami scrivere

e togliere le calze.

Questi sono baci confusi e ricordi di scene da teatro

mani appoggiate su pelli intenerite

con anfratti mutevoli

Queste sono isole emerse e sapori di naufraghi

aridi e salati i due falli nervosi e sorridenti

Io raccolgo immagini sparse nella follia

passeggera dei miei movimenti serali.



Lasciami scrivere

e lasciare la stanza.




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2 commenti:

  1. Bentornata...bentornate le tue parole...avrei voluto scriverti di "cosmica", ma non ho figli, e mi sento inadeguata....dicono che l'amore di cui parli può essere compreso davvero solo da chi lo è, genitore intendo. Ed è così. Cerco le tue parole perchè più di altre mi colpiscono nel parlare d'amore, di un amore universale, senza tempo nè età. Ancora una volta, grazie.

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  2. Grazie Brugoletta. Grazie perché le parole del genere mi danno un motivo di esserci ancora, nonostante il tempo manchi, la concentrazione di scendere in me anche, il "lusso" di potermi mettere qui e semplicemente scrivere, pure. Mi stupisco ogni volta, quando alcuni miei pensieri toccano un altro essere umano e questo, semplicemente, risponde. e condivide con me. Questo è grande. Questo è il Senso. Ancora una volta a te, grazie.

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