3 marzo 2009

La vita notturna degli alberi

Gironzolando per Gorizia nebbiosa e deserta una domenica mattina, sono capitata nell'unica libreria aperta, Ubik. Un nobile libraio mi ha augurato una buona domenica e mi ha accolto tra la sua scelta di libri di viaggio, immagini e stimoli dell'anima, dove mi sono persa per ore. Sono uscita con addosso un sorriso e tra le mani "La vita notturna degli alberi". Un amore a prima vista, acquistato con un vero slancio dell'istinto, senza neppure sfogliarlo troppo.
Presenze vegetali e spirituali magicamente catturate in questo volume, tributo alla maestà della Natura, e all'antico modo di relazionarsi al mondo spirituale/naturale. Un libro di seta nera, rilegato a mano, colori sfavillanti che escono e raggiungono lo sguardo.
L'albero pavone, che si apre di piume e rami come una danza di corteggiamento degli occhi, l'albero del Peepul, che ha la stessa forma delle sue foglie. Il sacro albero del Dumar, che nasce e serve per costruire letti nunziali e coronare l'amore. La dea serpente e la Terra, uniti in un tronco sacro. L'albero della musica e l'albero dello scoiattolo pesce... Ogni notte, quando finalmente il giorno di questi alberi magici giunge al termine, inizia la vita segreta degli spiriti che li abitano. I loro racconti selvaggi e delicati sono dipinti e narrati brevemente da Bhajju Shyam, Durga Bai e Ram Singh Urveti, tre artisti contemporanei della tradizione Gond (India centrale).
"La vita notturna degli alberi" racchiude tra due copertine lo spirito dell'India, e dello stesso alito della Terra e dell'Anima, tra divinità e spirito, che tutti anche senza saperlo,portiamo dentro.

La vita notturna degli alberi
Shyam Bhajju, Urveti Ram S.,Bai Durga
edizioni: Salani

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