21 maggio 2012

Siccome non lo fai tu lo faccio io.


Come si sparecchia la tavola dai piatti sporchi senza voglia, dopo aver atteso che lo faccia un altro.
Ingiustamente, amaramente. Coraggiosamente. Necessariamente.



Dolce donna che accogli l’estate impensata e il mare nero tutto, nei tuoi capelli e nei tuoi baci, lascia le mie mani. S’inzuppano fonde nelle tasche sformate dalle notti, stirando le braccia, tanto che le spalle si alzano a proteggermi il viso. Non mi guardare mentre vado via, non andrei via mai, appeso a quelle magiche curve scure. Piccola donna con i pugni chiusi, apri quei palmi e sfiorami un bacio. Che mi sussurri negli anni a venire di uno scirocco notturno e di un magico bosco. Che mi illuda di rimanere grigio e azzurro nelle pieghe della tua pelle scura.

Ti ho amata subito e ti amerò sempre, donna mai quieta, senza più paura di dire amore, perchè nel ricordo è permesso tutto, in quel modo segreto e libero dei sogni custoditi.

Piccola donna delle parole e delle follie, tienimi dentro, in un piccolo cuore privato, pulsante come un vulcano, e tuonante come prima della pioggia lontana. E lasciami andare, perchè le tue nuvole cariche di primavera possano piovere lacrime e amore su altri prati. Su fili d’erba e api, su nature libere e coraggiose, su sguardi aperti e mani sincere.





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2 commenti:

  1. Ciao Alessandra...è a un po' che ti leggo, qualche mese, quando l'uomo che è entrato nella mia vita, sconvolgendola, mi ha fatto il grande regalo di scoprirti...e mi ritrovo qui a scriverti, proprio io che sono quasi allergica a Internet e ancora di più ai blogs.... ti scrivo per ringraziarti...davvero...le tue parole entrano dentro, nel profondo...impossibile rimanerne solo sfiorati...si coglie una sensibilità grande e raffinata...il testo qui sopra è scritto in corsivo, mi chiedevo se fossero parole tue o di qualcuno (scrittore, poeta, altro?)...le ultime righe, in quell'ultimo paragrafo sono di una bellezza struggente...già...il lasciar andare...ti scriverò....grazie, buona giornata

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  2. Cara brugoletta, mi alzo e scopro parole come le tue ad un post che tanto era pesato sulla mia anima mentre usciva. Grazie. Perché certe volte mi dico, ma cosa lo scrivo a fare questo blog? non potrei tenere un diario privato? Invece ecco perché. Perché lo scambio delle energie è ciò in cui credo profondamente.
    Le parole in corsivo sono mie ( io ci tengo a sottolineare che scrivo SEMPRE il nome degli autori, quando non sono io, mi sembra il minimo pedaggio e onore, per attraversare con le nostre vite, i sentimenti di altre persone che tanto bene hanno saputo descriversi). e sono in corsivo perché mi sono immaginata che parole così ( effettivamente scritte su misura :) ) mi avrebbero fatto soffrire un po di meno, nel distacco da una persona.
    Credo intensamente anche all'accompagnamento nei distacchi, e qui spero di capisca un po.
    Avevo bisogno di leggere parole così, e siccome non erano arrivate... me le sono scritte:)

    Spero che tu mi scriva ancora, un abbraccio

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