6 luglio 2008

Tecniche di sopravvivenza creativa domestica

Parola d'ordine per sopravvivere in luglio senza andare in vacanza: unire l'utile al dilettevole. Stirare in luglio può essere tremendo e portare via tutto il sacrosanto sabato pomeriggio che invece avevo voglia di dedicare alla tintarella. Allora scelgo l'ottimizzazione delle energie, mie e solari. Mi metto in terrazza, nuda come mamma m'ha fatta, e stiro. Caldo, è caldo. Ma si prende il sole con la coscienza pulita e a fine giornata, dopo litri di acqua nebulizzata sugli indumenti per inumidirli e sulla pelle per rinfrescarla, ci ritrova con due vantaggi: una pila di abiti stirati perfettamente e con l'abbronzatura caraibica senza striscioline bianche.

1 commento:

  1. carosella, sai che tu per me sei una guida (o pubblicazione che dir si voglia). evendo già sentito da te di questa esperienza non ho resistito e sabato sono stato due ore sotto il sole (dalle 10 alle 12), come mamma mi ha fatto (e forse con qualche pelo in più), a stirare tutto quello che non avevo stirato da 2 mesi a questa parte. risultato: ho una pelle perfettamente abbronzata, un guardaroba perfettamente rassettato...
    non sei una guida (o pubblicazione che dir si voglia) a caso :-)

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