5 luglio 2008

Visioni di due da sola


Della mia mancanza e della mia pienezza. Dei desideri che non confesso e degli obiettivi che dichiaro. Dei sogni che mi rincorrono e delle sveglie che mi stancano. Dei significati che dò alle cose, ai gesti, ai cammini. Del sacrificio che si fa per amore. Delle corse in scooter nelle notti calde e dell'odore delle foglie la mattina.
Posso vivere tutto da sola. E bene. Posso condividere cosa scelgo con un amico, un diario, un gatto. Posso espandermi nell'autocompiacimento della consapevolezza di solitudine.

Ma vivere in due, è un'altra cosa.

Un'equilibrio instabile e costante, una ricerca nell'altro dei limiti e dei sostegni, confronto, consolazione, gioia e scambio di visioni e carezze.
Pensare alla gioia dell'altro prima che alla nostra.
Credo sia tutto qui, il lavoro per meritarsi la possibilità di condividere un'anima.

Il resto è fare sesso, vedere film, ricordarsi talvolta dell'altro, cercare di fare bella figura, temere di perdere il controllo della propria autonomia, fare la propria strada da soli, anche a fianco a qualcuno.

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