28 aprile 2011

Vita rossa

Renata Brzozo
Nel graffiarmi vivo e quella vita non è fanghiglia. Il sangue non è denso, è chiara acqua rosata che rilascia primavera nelle foglie. Il ventre mio alla finestra, interroga le nuvole che corrono e s'intreccia a nascondere scene di memoria liscia. La femmina che sono è stanca. Che arrivi la mano fresca d'acqua a cogliere la bellezza, stupita e gioiosa, di vita arricciata.


< il corpo rimane lì, passano eventi, come treni in ritardo, il corpo respira, ferma, attende.>



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