6 gennaio 2009

pudore a dire mamma a tempo pieno

Il primo post di quest'anno è condito da uno sciocco senso di pudore: erano anni e anni che il pensiero non mi sfiorava, ma ora lo ha fatto, in forma di leggero punto di domanda: cosa ci sarebbe di male a desiderare ogni tanto di vivere facendo davvero per bene, la mamma e la moglie? centinaia di donne negli Usa, come Kate Millet, e il suo libro Sexual politics del 1969 abbrividirebbero, ma io in quegli anni nascevo e i cortei non li ho sentiti. Grazie a tutte loro, grazie di cuore. Perchè se per me lavorare e decidere per me e essere libera, è soprattutto grazie a loro.

Libera però anche di desiderare di poter dedicare tempo vero e prezioso a un figlio, fare tante cose insieme, e le tante cose di una famiglia. Non so, forse ora mi piacerebbe provare, o forse no, insomma meditavo su questo, il quinto giorno del 2009.

1 commento:

  1. H ricevuto il tuo invito per le foto, grazie. A dire il vero le avevo già viste quasi tutte via blog. Alcune sono proprio belle.
    Ciao

    RispondiElimina