10 gennaio 2009

Valore di mercato

Nei momenti di recessione il valore dei beni sembra crescere. Un giorno al mercato la verdura costa più, eppure è la stessa verdura di ieri.
Fosse così semplice valutare il valore che abbiamo per chi ci sta accanto, non ci sarebbero lacrime per le donne e porte chiuse in silenzio per gli uomini.
Fosse così semplice, sapremmo di essere un chilo di arance e di valere come un chilo di arance.

Invece io mi sento come in un mercato surreale. So di essere un chilo di arance, biologiche e ruspanti, so che zuccherato o spremuto alla maniera giusta so diventare sublime al palato. Ma in questo mercato tarato al contrario, il mio valore, sulla bilancia e sopra la finestrella della cassa che fa biiip, risulta essere, per la cassiera troppo distratta dalla fatica, dalle giornate lunghe, dalle solite facce dure che vede, dal pensare solo ai casi suoi, il valore di un mandarino ammaccato.

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