4 agosto 2011

sotterranei e strati ( ovvero la mia libertà di riconoscere e scegliere)

In fondo, sotto al derma che si abbronza, sopra ai muscoli che si muovono, c'è uno strato che pochi conoscono. Si distende intorno al nostro corpo, avvolgendolo completamente. Non è solo un manto fisico, ma anche spirituale, mentale, sensoriale. E' la vita, l'amore, la scelta, la visione. Gli esseri umani più evoluti e delicati, sono spesso più sensibili. Il sole brucia di più, l'aria rinfresca di più, un sapore rimane nella memoria a lungo, uno sguardo non si dimentica. L'amore fa più male, la gioia è più alta, la rabbia più violenta.
Lo strato è un terminale di ricezione supplementare di esseri e vita differenti. Il mio strato è spesso e al contempo trasparente, nessuno lo vede, ma lui lavora, lavora, lavora.
Segnala pericoli, desideri, slanci. Vai a destra, vai a sinistra, no, lì, no. Si, quello lasciaglielo fare, ti fa bene. No questo è meglio no, un passo indietro. Respira. Goditi la vita. Guardala bene, è la tua.
Riconosci gli angeli. Fatti dare la mano.Tirati sul se sei caduta, forza in quelle gambe.

Il mio strato, raggiunta la maturità, mi dà grandi soddisfazioni.
In questo periodo mi dà guinzaglio lungo, razzolare a coda in su, per i prati verdi e vivi, senza paura e annusando i fiori più belli.
Direi che me lo merito, il mio strato vivo.

Nessun commento:

Posta un commento