8 luglio 2011

ali che conosco














Un po' ti riconosco, e non è il tuo passato, riconosco alcune paure, i bisogni di altrove, perchè ricordo notti alla finestra in cui tutto era là fuori, nonostante il mio mondo fosse là dentro. Conosco il respiro che ogni tanto manca. E la gioia che nelle piccolissime mani in un attimo ritorna. Conosco le curve, le accelerate, le fughe.
Rimango e guardo, penso e vorrei esserci e non esserci. Ali di uccelli che sembrano sfiorarmi e invece volano e va tutto bene, ogni cosa è quella che è, l'aria è calda, i pulviscoli nella luce corrono, il tempo è breve e al contempo immobile in certi sguardi che non ci sono ancora.
Un po' mi riconosci, e la fiducia è rarefatta, sai e non sai, chi sono.
Io sono la parte di cui non temere, perchè conosco la portata di incontri che non avvengono, di mani che non si toccano, odori che non si fondono. Sono pensieri come ali di uccelli che si appoggiano all'aria, fino a sparire lontani, o appoggiarsi fiduciosi e stanchi, sul nostro stesso tetto.


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