16 luglio 2011

c'è chi continua ad alzare la cresta



















Rifletto sui ruoli tra le persone, ruoli che instaurati tra due persone all'inizio di una relazione, difficilmente cambiano, anche dopo molti anni. Anche dopo separazioni.

Rifletto sull'attitudine comportamentale che tendiamo a mantenere nei confronti di una persona che ci era vicina un tempo, nonostante le cose cambino radicalmente, il tempo scorra ineluttabile, tutte le nostre vite siano ormai altre vite.
Chi ti ha amato tanto in modo dipendente, tenderà a rimanere anche nel ricordo in una posizione subordinata; chi ha fatto soffrire te, invece, magari perchè ti ha deluso, o fatto infuriare, tenderà a procurarti anche nel tempo a venire una sensazione di insofferenza. Chi hai lasciato tu in lacrime, ti produrrà probabilmente anche dopo anni, a strade separate, un lieve senso di colpa.
Chi ti ha sempre trattato criticato, continuerà a tendere spesso a giudicarti. Chi ha imparato molte cose da te, invece, ti guarderà con grandi margini in modo riconoscente.

Rifletto infine in particolare sul tono autoritario che l'ultimo mio fidanzato si riserva di tenere con me, malgrado ciò non fosse stato giustificato neppure al tempo della nostra lunga relazione. In passato sono stata sciocca da permettergli di dirmi "fai qui", "fai li", o meglio "non fare lì, non fare lì", come un maestrino che conosce la Via,  e concede di fartela intravvedere. Quindi, almeno in parte, mea culpa.
Fortunatamente però la vita ci fa vedere, nella distanza, che le creste alte non stanno bene in testa a nessuno tranne ai galli. Anzi, a volte anche sulle teste dei galli hanno un non so chè di arrogante.



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