4 maggio 2008

REVOLUTION

Va bene, ci siamo. E' il momento giusto per vuotare il sacco. Non ho assolutamente idea del perchè nel giro di 24 ore mi scatta questa cosa, che ora vi spiego, tra un sabato affollatissimo di amici milanesi e parenti pisani che non si sa come arrivano, dopo uno o due anni non lo so più, negli stessi giorni e vanno via, in direzioni ovviamente diverse, nello stesso giorno. Dunque mi scatta la cosa. La cosa è spogliarmi. Non avete capito bene cosa intendo, relax, non mi tolgo i vestiti (eh,, non per tutti, voglio dire) ma mi tolgo le
"sovrastrutture disponibili ad ammettere la tesi di un io non compatto né unitario e quindi a considerare l’unità della persona nei termini di un fattore meno profondo di quanto spesso si assuma,

cioè

tuttavia non sono altrettanto favorevoli a confrontarsi con le conoscenze acquisite dalla psicoanalisi in merito alle procedure psichiche che ingenerano le discontinuità nelle nostre connessioni personali (scissione, negazione, idealizzazione, identificazione introiettiva e proiettiva.).


( come i più furbi hanno capito ho fatto copia incolla con una googellata di psicanalisi qualsiasi)


Ma comunque volevo dire che da ora in poi IO NON AVRO' PIU' SEGRETI. Quindi, forza e coraggio, affrontiamo una serie di dure realtà, orientabili in un terrificante squisito elenco che di seguito, siore e siori, vado a definire.
(l'elenco è lunghissimo, sono costretta a snocciolarlo un pò per volta, anche perchè per ogni singolo punto mi ci vorrebbe un altro blog intero e non ho tempo, devo, come capirete, affrontare una serie di incombenze quotidiane/mensili/annuali difficili da evitare)

Basta ciance, inizio.
(però cambio post)

1 commento:

  1. ho letto solo i tuoi primi quarantanni
    i secondi non si aprivano
    cmq mi sono come al solito divertita
    e in molte cose riconosciuta..
    a proposito CIAO
    anche se ho solo un anno in meno
    troppo poco per farmi sentire + giovane

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