18 maggio 2008

La donna che non deve piangere. MAI.

No, un momento, io questa cosa la devo raccontare. Una "donna che non deve piangere, MAI". Innanzi tutto esiste davvero, non è un'invenzione per fare scena. Esiste e ieri sera mangiava davanti a me un antipasto misto di pesce in una trattoria (Antipastoteca di mare , ndr, consiglio). E poi il contrasto delle due dirimpettaie, lei ed io, era eccezionale. Lei, asciutta, io che spando. Dunque funziona così, la cara D.(le darò un'iniziale fittizia, finchè non richiedo il permesso ufficiale, sono molto gentile, io) ha le lacrime grasse. Cioè lei è magra, ma i suoi occhi quando emettono fluidi lo fanno in modo grasso. Questa la spiegazione. La pratica però è che lei non può piangere perchè è allergica alle sue stesse lacrime grasse! E quindi, se vede un film commovente, se il regalo che le fanno è troooooppo carino, se il conto del parrucchiere è troppo alto, se perde il portafogli, NON PUO' PIANGERE! Pena il trovarsi (testuali parole) "due occhi come due patate" e la reale difficoltà ad aprire, a pianto concluso, le palpebre.
Si riserva di conseguenza di piangere per eventi davvero meritevoli. Allora si, può concederselo. Si prende appuntamento con il fatto, si deve sdraiare (lo giuro, è vero), applicare una mascherina di quelle fresche fresche sugli occhi e, in posizione supina, a quel punto può fare buaahhh e piangere in santa pace. Tutto questo lavoro naturalmente l'ha allenata a non farlo spesso, mi diceva. Mica come me, che ad ogni 10 metri mi faccio un piantino. Solo ieri ho calcolato mentre mi raccontava, mi sono commossa per una cosa tenera che mi ha detto mia figlia (1° piantino/breve), mi sono emozionata più tardi per una canzone di dieci anni fa che mi ricordava tanto una cosa (2° piantino/breve), mi sono agitata per una conversazione difficile con il mio ex (3° piantino/di tensione), mi sono lasciata andare in macchina, andando alla trattoria, di cui sopra, appena chiuso il tel con il mio uomo attuale, che è lontano adesso e non sa niente della mia giornata carica di tensioni e io non ho saputo trasmetterglielo e così in un secondo è caduta la comunicazione e io sono rimasta lì, in macchina, con la pioggia, carica di tensione/emozione/mancanza (4° piantino/nostalgico emozionale). Totale 4. Di cui l'ultimo ha comportato lo scolamento dell'eye liner che per l'occasione mi ero accuratamente steso sulla palpebra, credendo che dopo 3 piantini, la serata sarebbe andata via liscia, anzi asciutta. Se avessi le lacrime grasse come la mia amica, i miei occhi sarebbero ettari di coltivazioni di tuberi.
Invece credo di averla magra, la lacrima. Almeno quella.

1 commento:

  1. Oppure passeresti la vita con l'impacco di acqua e ghiaccio sugli occhi, eh eh!!

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