1 marzo 2011

La signora felice





















Poichè gli voleva tanto bene, quando lo vedeva era felice.
E quando non lo vedeva?
Quando non lo vedeva pensava a quando l'aveva o l'avrebbe 
visto, quindi era felice.
E la notte?
La notte lo sognava tale e quale, come fosse giorno, quindi
era felice.
( Vivian Lamarque)


Quanto è vero che per raggiungere il momento in cui spontaneamente apprezzi le cose più semplici, ci vuole un viaggio lunghissimo. Per accorgersi poi di averle avute già dentro, oscurate da bramosie e ambizioni, al momento della partenza.

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