14 marzo 2011

nuove convivenze #1

Vivere accanto a qualcuno di cui quotidianamente devi prenderti cura e che non dice mai un grazie a voce alta, che non ti accompagna a teatro nè al cinema. Per non parlare di bere un aperitivo con te. Che dà per scontato che lo ami anche se sinceramente non si lava abbastanza. Che non si ricorda le ricorrenze e neanche il sesso gli interessa più di tanto, o comunque, non con te. 
Scegliere di vivere accanto a qualcuno che non ti offre mai, dico mai, una cena, ma ti fa scenate ogni volta che ti allontani o ritorni, ma senza dirlo chiaramente, eh no, solo con atteggiamenti che devi interpretare.
E che ti fa sentire in colpa se non gli dedichi abbastanza attenzioni, e contemporaneamente però quando ha sonno ha sonno, non c'è verso, crolla là vicino a te, hai voglia tu, a parlare di "noi".
Ci fosse una volta poi che chiede scusa, per qualche odore sconveniente, o quando si sporca tutta la bocca di cibo ( ma chi gli ha insegnato a mangiare?), no, mai. Se ne sta là, come se tutto della vita e di te gli andasse bene, senza voler cambiare niente, nè un progetto, nè una discussione. Contento solo che esisti, e di appoggiarsi a te, guardando un panorama. Anche senza panorama.


Questa è la mia nuova vita accanto a lui, il mio cane.

1 commento:

  1. una sana e classica commedia degli equivoci, con happy end :-)

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