16 marzo 2011

perchè le cose che vorremmo vedere nitide finiamo per vederle in ogni immagine sfocata.

Gabriel Sainz
non diamo la colpa alla pioggia che diluisce le figure, formando immagini oblunghe sui finestrini o acquerelli romantici dovunque posiamo lo sguardo.
non diamo la colpa alla pioggia. 
perchè c'è una forza bizzarra che segna i contorni delle cose che vorremmo vedere nitide. come un pennarello invisibile e malizioso che gioca con la nostra ingenuità, e indipendente dalla nostra volontà, sta lì e segna, curve, spigoli, illustra scene dettagliate dove altro non c'è che un desiderio forte e scene abbozzate.
le scene abbozzate non sono realtà. la realtà non ha dubbi, balza agli occhi, è spietata e la luce su di essa è tagliente e vivida. nessun effetto blur, no, sulla realtà.
le scene abbozzate invece possono ancora prendere tante direzioni, la loro forma può cambiare, nelle modalità e nei dettagli, addirittura un albero può diventare un vigile, o un bacio diventare un morso, un uomo che arriva da lontano può risultare invece un uomo che se ne va.
le immagini diluite, quelle che sembrano essere un po quello che desideriamo vedere, sono ingannevoli quindi pericolose. 
gli innamorati sono i professionisti delle scene sfocate. 
le riempiono di dettagli romantici, di sguardi trasversali che definiscono ammiccanti e altro non sono che fuggitivi, di strette di mano vibranti e significative che invece non sono che imbarazzate e tese.
gli innamorati sono artisti nel dipingere attentamente la realtà che vorrebbero. è proprio il loro amore quella forza bizzarra che crea davanti ai loro sguardi il mondo che vorrebbero.
non diamo quindi la colpa alla pioggia, la colpa è tutta dell'amore.




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