23 marzo 2011

Sull'amore.

Scopro continuamente momenti nuovi, luoghi inesplorati, angoli di cui non conoscevo l'esistenza. Anche i tempo è un luogo, se vi abitano consapevolezza e ogni cosa si ferma, seppur per un istante. La maturità dell'uomo si percepisce con nuove fatiche che il corpo non sentiva il giorno prima, e con nuove brevi serenità che l'anima non conosceva fino al giorno prima.
Nuove domande quotidiane e nuove risposte a quelle domande ci rassicurano sull'essere vivi.
Le paure che ci affiancano da una vita, perdono vigore, costruiamo loro intorno un recinto di fatalismo e serenità.
L'amore rimane un mistero, anche questo stato ci garantisce che sia vero. A tutti coloro che dicono che l'amore si comanda, si razionalizza, si gestisce, io vorrei dire, mi dispiace, non l'avete mai incontrato. Negli anni ho imparato che ci sono molti tipi di attaccamento a una persona, non uno più vero degli altri. E che l'amore vero per farsi riconoscere usa tutte le sue armi: la passione, la comprensione, il tempo, la pazienza, l'ardore, il sacrificio, l'altruismo e molte altre. 
E' allora, quando non ti fai più domande, quando smetti di agitarti sul prossimo minuto, quando ti arrendi ad essere pervaso da onde di qualsiasi intensità, quando resti, semplicemente, e vivi. E' allora che l'amore sorride e si ferma, smettendo di fuggire.



In amore non essere un mendicante,
sii un imperatore.
Dà e resta semplicemente
a vedere cosa accade...


(Osho)

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