4 ottobre 2008

Expo Mittelschool sapori e godimenti

Sembra strano ma anche vivendo in una città si può continuare a scoprire nuove abitudini e ambienti. Mi è successo questo, ieri sera. Ero uscita per l'inaugurazione di una banka alla quale ho dato un piccolo finale contributo, per il lancio pubblicitario. Strani personaggi pinguineschi si affollavano intorno ad un gazebo in centro città, dove tagliavano prosciutto e mescevano vini di tutti tipi. Non era il mio ambiente ( a parte la "gente d'agenzia") e poi non mangio carne, ma sono stata volentieri là, gironzolando come in una città calda, con un prosecco in calice grande e godendomi il dondolìo sulle mie scarpine di vernice rossa. Quando però gli avventori sono diventati sempre più quelli con i gilè di pile e il naso rosso, la mia bella amica PR, agitata per aver individuato f i n a l m e n t e un uomo che le piaceva, mi ha trascinata via da lì. Destinazione zona Rive, Expo Mittelschool, luogo dove aspettavano i VIP, all'apertitivone lussuoso. Io, mai stata, ma facevo finta di niente. Tanto basta metter su la mia faccia da snob e mi credono tutti.
Dunque, ambiente carino e sobrio, chiccoso ma senza stravaganze. Ancora più uomini in giacca scura (no buono for me), ancora meno donne (questo sì!). Bicchieri da degustazione, e una rotazione di mini piattini e assaggini da alta scuola di cucina. Ma che buoniiii. I miei occhi si sgranavano su vasetti (tipo della marmellatina) con un cucchiaino trasparente allegato, pieni di un liquido bollente biancastro. Cos'è? chiedo perplessa al cameriere che orgoglioso me ne porge uno. Gamberi d'acqua dolce all'acqua pazza. Se nella vita reale ci fossero gli emoticons, mi sarebbe venuto fuori dallo sguardo la faccina gialla dubbiosa. Vabbè, faccio la sciolta, assaggio và. Mmmmm, bollente brodino profumato ma leggero leggero leggero con mezzi pomodorini, giuro di diametro di un centimetro, qualche grano di pepe, e un gambero, laggiù sommerso, talmente dolce e morbido che premendolo contro il palato... ho socchiuso gli occhi. Il cameriere ha ammiccato, soddisfatto. E poi cosa dire... mi ha strabiliato con un accostamento con un audace vino rosso delle nostre terre, e subito dopo schiaffeggiata moralmente con un altro bocconcino da mille una notte. Spiedino mono boccone di salmone spolverato di Kren. Kren! dico Kren! vabbè, ero già quasi stesa dal godimento. Ma non bastava. Arriva un piatto con un fritto tempura di verdurine e scampi, ma talmente impalpabile e croccante che faceva scroc. E subito a ruota, un mini piattino nero reattangolare con 5 lacrime di formaggi paradisiaci affiancati da una virgola di miele leggero. Il tutto danzava con altri vini, di cui solamente gustare il bouquet e via, arriva un altro...Ormai non vedevo più giacche scure, e uomini impettiti, ma solo il sorriso della mia amica, che ormai brilla farneticava sul destino di donna sola e che cercavo di consolare sul triste
fatto che l'uomo che le piaceva avevamo scoperto irrimediabilmente gay. Felice di essere parte di quel meraviglioso mondo delle D.Q.F.B. C. (Donne Quarantenni Felici e Belle e Consapevoli), mi sono lasciata conquistare definitivamente dal dolce finale: bicchiere nero di gelato allo yogurt condito da... olio d'oliva. Olio d'oliva! Sì!.

Se la cucina è metafora della vita, allora prendiamo nota tutti. Dopo il salmone con il kren e il gelato all'olio doliva (sensazionale), allora... tenetevi forte, in cucina e nella vita, perchè può davvero succedere di tutto.
Quindi, avanti tutta! Tanto i sapori si mescolano sempre, gli ingredienti nuovi saltano fuori e insieme a quelli sempre avuti in dispensa, possono portare dei godimenti inaspettati.

2 commenti:

  1. Wow! Terribilmente gastro-chic.
    Ma la cosa che più mi ha stupito è:

    Banche. Ne inaugurano ancora?

    Smakkete!

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  2. allora...ho tutte le informazioni sulle degustazioni che fanno:
    - ogni martedì: formaggi del carso e vini (costo 15 euro)
    - ogni mercoledì: prodotti della val rosandra (costo 20 euro)

    andiamo!!!

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