10 ottobre 2008

Volute e scelte

Vi prego mettete Wonderful World o Chasing pavements o la musica che vi stringe e lasciatela scorrere qualche minuto non chiedo di più, infilatela nelle cuffie e alzate il volume. Mi sento un pò così, un involucro di carne e capelli ripieno di sensazioni che volteggiano e si attorcigliano come volute di vapori. Sussurro piano e la mia voce prende forma di musica, provo a cantare, a parlare con gli occhi chiusi. Parlare piano, sussurrare all'orecchio. Mi sento sensi. Da che cratere sotterraneo fuoriesce questa energia lavica, fare l'amore non credo che basti, correre forse, respirare di notte sul tetto. Punta maniacale di vita. Le gambe lisce, le ciglia socchiuse. Gira gira l'acqua nel lavandino, come una giostra intorno a me. Uomo, guardami, e quando mi guardi, vedimi. Apri la bocca umida e dimmi ti amo, e con quell'amo legami e tienimi, incatenata a un destino che come un'alga s'appoggia, come un albume d'uovo s'imbianca in un istante di ghisa bollente, come una medusa s'attacca alla pelle, lasciando cicatrici. Non darmi scampo, non darmi scelta. Pretendimi. Prendimi in una mano e portami via, perchè io non voglio più scegliere.

2 commenti:

  1. Dai Ale. Dai.
    Dai che stavolta ti va dritta.
    C'è un mare di amici, qua fuori.
    Che tifano per te.
    Dita incrociate.
    Le mie anche.
    Un abbraccio.

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  2. E' curioso che dovevo arrivare a quarantanni per accorgermi di quanto è prezioso lo scambio di materiale umano con altre persone.La loro esistenza mi arricchisce di punte di gioia repentina, che sia un abbraccio, una parola, un pensiero. Intimamente preziose.
    Con questo pensiero di conforto, inizio la mia domenica senza meta emotiva. Un abbraccio a te, E.

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