2 febbraio 2011

La raccolta dei pezzi invisibili

Illustrazione di Rébecca Dautremer

Ci sono angoli di luoghi che racchiudono del tempo. E questo tempo rimane in equilibrio tra il passato e un eventuale futuro, ma è incastrato in quelle immagini e oggetti e non se ne lascia liberare. 
Strade che rimangono di proprietà di alcune scene vissute, come istantanee che si caricano di significati e solo lentamente sbiadiscono. Finestre che sembrano sempre far filtrare quella luce di chi ci aspettava. Abitudini e sguardi che si posano su palazzi o orizzonti che sembrano appartenere a quei speciali ricordi, come una sovrapposizione di proprietà indivisa.
E' il momento in cui è necessario staccare gli adesivi, il più difficile. Perchè non sempre si ha la forza e la lucidità di sapere cosa strappare, di trovare il punto di equilibrio anche del momento da scegliere, e del luogo dal quale cominciare. Lasciarsi portare con coraggio e delicatezza esattamente dove hai lasciato i pezzetti di te stesso di ieri.


Oggi sono andata a riprendere alcuni pezzi di me, sparsi sulle rive del mare. Certe pietre lisce, certi angoli di quartiere, anche un caffè in un certo bar. Ho raccolto qualche primo brandello importante per ricomporre una identità risanata. Il sole mi guardava, e io, dopo tanto, ho camminato spedita. 




L'illustrazione che ho scelto è di Rébecca Dautremer, ed è tratta da un libro fantastico che si intitola "Principesse dimenticate o sconosciute", edito da Rizzoli. E' un libro illustrato per bambini, suppongo, anche dal tema trattato, con testi divertenti e arguti di Philippe Lechermeier. Ma credetemi, le illustrazioni contenute creano mondi e fanno volare.



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