5 giugno 2011

e ora puoi prendermi

E tu prendimi, portami con te,
come un incendio nelle tue abitudini.
(Mariangela Gualtieri)

tatiana parcero




















Dopo le ferite d'amore, così spesso si finisce a infilarsi subito in nuove relazioni. Come ad esorcizzare il dolore con altri rischi, o con altri struggimenti apparentemente a portata di mano ( o di abbraccio). Malcapitati sono i subito successivi amanti, illusi che la passione dimostrata loro sia autentica, e non una fuga consolatoria e sorda ai richiami del dolore e della mancanza.
Ad alcuni feriti d'amore capita invece di crescere e sapere che nulla si sostituisce a nulla. E che ad interrompere la catena del parassitismo amoroso si fa onore all'amore, si fertilizza il proprio terreno, si fortifica le radici.
Talvolta capita che il distacco dai romantici legami cristallizzi la situazione di non condivisione dello stare soli e renda impegnativo poi, lo sciogliersi senza remore.
Ma più spesso invece lo sguardo si fa nuovamente lucido, le mani si puliscono da antiche difese, lentamente una sorta di purificazione e nuova verginità del cuore rende in parte nuovi, con le riserve nuovamente cariche, non più stanchi, maggiormente solidi.
E' allora che una nuova scintilla può realmente essere riconosciuta come scintilla, non come surrogato dell'amore andato. E' quando si è rinnovatamente pieni che ci si rivolge all'amore con onestà e trasparenza, senza usare altre Persone. Giunti al "traguardo di purificazione", che può essere un bacio, ma anche molto meno, si può guardare all'amore con sguardo pulito, scevro di fanghiglie e sottili rifugi, debolezze e diffidenze.

2 commenti:

  1. Sono contento per te.
    Io sono da sempre in balia di tutto.
    M.

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  2. Si lavora, ogni giorno, con i piedi ben piantati per terra, con vera fatica, grande fiducia , coraggio e onestà verso se stessi. Grande fatica.

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