24 gennaio 2011

Il passato è una terra straniera

Vania Comoretti was born in Udine (Italy) in 1975.





















È appoggiata al banco, è sola e beve una spremuta. Per terra, vicino alle gambe, ha una borsa di pelle nera e non so per quale motivo vengo attirato proprio da questo particolare. Mi fissa con un'insistenza imbarazzante. Quando i nostri sguardi si incrociano però si gira. Passano pochi secondi e mi guarda di nuovo. Questa sequenza si ripete diverse volte. Non la conosco, e all'inizio mi chiedo se stia guardando proprio me. Ho anche l'impulso di controllare se ci sia qualcuno alle mie spalle, ma mi trattengo. Dietro il mio tavolino c'è soltanto il muro e io lo so bene perché mi siedo lì quasi tutti i giorni.



"Il passato è una terra straniera" ( Gianrico Carofiglio) inizia così.

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Mi basta questo, non voglio dire di Giorgio, studente perfetto ventiduenne figlio di intellettuali borghesi. Ne' di Francesco, l'amico torbido. Leggete il libro, le figure maschili sono cesellate e i destini vanno al galoppo verso scoperte, dolorose e inquiete.

Parlo invece del suo semplice incipit, che sembra scomposto in fotogrammi. Come succede a me quando sto realizzando cose importanti o compiendo azioni determinanti per il mio futuro, o apro gli occhi sul mio passato. Clic, clic, clic. Oggi ho visto susseguirsi diverse espressioni del mio viso riflesse sulla porta a vetri del mio studio. Interesse. Dolcezza. Amarezza. Scambiavo pensieri sul cellulare con una persona importante, temevo l'ormai conosciuto epilogo, ma come finora succedeva speravo in un finale a sorpresa, da commedia romantica. Mica l'amore eh, solo la dolcezza.
Magari poteva sbocciare un fiore di gentilezza, di apertura, un morbido sapore che rimanesse sotto la lingua ad addolcire la medicina cattiva di un passato che già conoscevo.
Invece no. Invece, clic. Clic. Clic. Stupore, rabbia, delusione.
Svolta di tono e, inaspettatamente, alla spiacevolezza della risposta ricevuta, ho reagito senza lacrime.  
E' il passato ciò che mi fa male o ciò che credevo conoscere e scopro assolutamente sconosciuto, come una terra straniera, nei suoi protagonisti?


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