25 agosto 2008

Giro di boa

Una diga mi blocca il respiro all'altezza della gola da giorni. Ma l'onda stamattina è andata oltre, e la tastiera è di nuovo inondata.
Cari vecchi tempi dei kleenex. Che poi è un sempreverde.

...Si.
...No.
...Si.
...No.

E rimando la presa di posizione a dopo un'ora. E fra un'ora la rimanderò di un'ora. Mi sento a volte patetica e smidollata come un gamberetto.

Alzo le spalle e mi sento forte, alle volte divento spavalda. Sicura. L'orizzonte è quello che ho già visto, devo essere forte per tutti.
Poi le spalle improvvisamente non mi reggono più e accanto a me non c'è nessuno che me le sorregge.
E passano i giorni, le settimane, passa il tempo...

E io, come una piccola vela senza navigatore, rischio le maree, rischio tanto.
E rischiano le persone intorno a me.

E poi ancora mi dico, ma la vita non è proprio questo? aspettare e entrare nel vento giusto?

Si, mi rispondo, ma mantenere la rotta, nonostante le intemperie, ha un senso importante.

Forse i turbamenti dei 20 anni hanno un giro di boa a 40 anni.

Perchè voglio una, una, una direzione. E basta.
E sembra quella più difficile di tutte, da intravedere tra le onde.

3 commenti:

  1. Eccola qua.
    La gamberetta ha smarrito il carapace.
    Sembravi messa meglio ieri, parlando lo slang borioso dell'advertising biz. Bleeehhaagghh (datemi un secchio anzi un mastello).
    L'amore è senz'altro ciò che rimane del fuoco.
    Prima, però, serve la fiamma. Non fosse altro per controprova.
    Ti saluto Carosella, con un augurio davvero sentito e già formulato, se non ti viene a noia:
    che tu sia Regina. Di te stessa.
    Bye
    Jamiro

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  2. Da estraneo, leggo e penso: "parla anche per me, che pure ho un'altra età, un altro sesso e in generale un'altra esistenza"! E allora penso che la barca, persa nel maelstrom dell'inquieto divenire, dev'essere davvero capiente, se raccoglie tutti, ma proprio tutti, gli esseri umani. E se la vita rutilante è ora carosello, ora vortice minaccioso, be', vuol dire che da qualche parte un perno c'è. E non credo che sia in quel posto. Penso piuttosto a quel centro di gravità permanente di cui parla il nostro comune amico Gurdjieff. O, in altri termini, il tuo saggio amico Jamiro qui sopra:)

    B.

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  3. Tutti questi uomini comprensivi. raffinati nel verbo, e saggi.
    Ma guarda un pò.
    Che sia che quando la signorina d'altri tempi lascia cadere l'etereo fazzolettino da lacrimuccia, solo i veri gentiluomini si flettono, spontanei,senza paura di perdere in fierezza.
    L'età non c'entra, il mestiere neanche, l'esistenza, forse neppure. Finezza di pensiero, questo forse.
    Grazie a voi, messeri.
    Carosella

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