11 agosto 2008

Belluno

Le achillee sono esili cornici di passeggiate accecanti
e sfrigolanti di cicale
erano le foglie dei pomodori i respiri d’agosto

la schiena piegata formulava teoremi geometrici
nei campi di grano, scie lente di spighe pestate
mi iniziavano verso il mio nome e la disubbidienza.

Vorrei sbucciarmi via squame di mente
e rimanere per sempre sulle scale
di allora
a sporcarmi d’anguria.

2 commenti:

  1. è bellissima.
    come ci sei riuscita?
    dove hai tirato fuori cotanta meraviglia?

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