25 settembre 2008

Analisi di un limite fumoso

Analista: Mi dica... idee, pensieri?
Carosella: ...voglio capire, dottore, la mia fobia per il fumo di sigarette.
Analista: Brava, capire è il primo passo.
Carosella: ...si, perchè ho capito che è un mio limite. Vorrei essere più rilassata sull'argomento, razionalmente l'ho superato...
Analista: Brava, si sta responsabilizzando sulle sue sensazioni.
Carosella: ...si, so stare nella stessa stanza con due , anche tre ( a volte ) fumatori e resistere con un'espressione quasi rilassata. E certe volte nessuno se ne accorge che soffro. Pensi che alcune volte mi è addirittura capitato che mi offrono una sigaretta (...aaaaaaaa...)
Analista: Brava. Ha capito perchè soffre?
Carosella: ... la puzza.
Analista: La puzza del fumo?
Carosella: (ma è un genio questo analista)... si, ma la puzza del fumo è un dettaglio finale. La puzza mi ossessiona, dottore. Mi sento un animale in una foresta in fiamme.
Analista: Mi spieghi meglio. Si sente in trappola?
Carosella: Mi sento braccata, l'odore è ovunque. Nella stanza dove è stata fumata una sigaretta ore prima, nel cestino delle immondizie dove è stato riposto un mozzicone, nei rimasugli di cenere caduti in un ascensore, nei maglioni, sulle camicie, sciarpe, magliette. Nei pori della pelle, nei capelli.
Analista: Capisco, ma non ci pensa un pò troppo?
Carosella: dottore, non sa quante volte mi sono sforzata, a volte ho addirittura sfiorato il pensiero di violentarmi e fumare una sigaretta, provare a me stessa che si sopravvive. Come sopravvive chi soffre in una piazza vuota, in una scatola chiusa, o con un ragno in mano. Ma è qualcosa di radicato, di atavico, di inspiegabile, di non razionale, come chiedermi di non avere i capelli ricci. La prego mi aiuti a superare questo limite.
Analista: Capisco, ma questo perchè è un problema? Grazie al cielo siamo liberi di vivere anche non da fumatori.
Carosella: ...si , vero, dottore, ma soffro perchè inconsciamente sono in grado di allontanare da me, ambienti, situazioni, case e persone che si portino dietro questa nuvoletta odorosa invisibile. Appena nata io, mia madre si fumava una sigaretta dietro l'altra, ho addirittura visto fotografie in cui lei, all'ospedale, con una vestaglietta rosa cipria e me in braccio, i capelli corvini e già addosso il rossetto rosso, fumava sorridendo una sigaretta seduta sul letto. Sono ossessionata da quell'odore dottore, credo che abbia a che fare anche con il difficile rapporto con mia madre. Ma le sigarette ... le odio. Mi seguono, mi perseguitano...E invidio chi non se ne accorge. Invidio chi le ama. Accidenti, dottore, sono arrivata a invidiare i fumatori! Cosa mi dice dottore?? Mi illumini!
Analista: Ha da accendere?

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