9 settembre 2008

Ciak

C'è una cosa in più, in quella donna là. La sua vita del cuore è un tagadà.

Prima scena: dietro la chiesa, 34esima: azione!
Sera, raptus di voglia di vivere: apertivo urgente con abito nero. Lei lo guarda diversamente, lui le regala una foto fatta da lui e stampata in grande solo per lei. Una foto rubata in un treno, di una ragazza africana che dorme. Dolce e vulnerabile. Stooop.
La donna guarda per la vera prima volta gli occhi di lui così chiari, e pensa è la prima volta che gli occhi chiari chiari chiari non mi spaventano, allora possono esistere gli occhi chiari chiari, ma caldi. Le si scioglie il ghiaccio nel bicchiere e anche qualcosa dentro, qualcosa che assomiglia alla fiducia. Stooop.

Lui l'accompagna allo scooter, come un fidanzato degli anni '50, composto. All'improvviso, mentre lei guarda una vetrina da vicino per il buio, lui la prende, la stringe. Lì, dietro la chiesa con le campane che suonano facendo un casino pazzesco. Non sa perchè a lei viene in mente Donnie Darko. E poi, subito dopo, scuote la testa.
Stooop- Buona!

Seconda scena: messaggio, 12esima: azione!
Donna rientra a casa trafelata, appoggia le chiavi sul mobiletto accanto alla porta (c'è sempre, un mobiletto accanto alla porta, e lì, si appoggiano le chiavi). Va di filata, ancora con la borsa a tracolla, al computer, deve scrivere. Subito. Urgentemente.
Plin pliiiin, un messaggio sul cellulare appoggiato lì vicino, rompe il silenzio.
"dopo 20 ore di nebbia con visibilità a 30 metri, con aerei fantasma che il radar ci segnala ma che non vediamo, volare così è come correre contromano in autostrada. Ma la nebbia si dirada e davanti a me, l'Africa. Fa un freddo cane in cabina. Ma il peggio è passato, ora sorvoliamo l'Oceano. Guarda se trovi un volo Trieste_Casablanca. Non prima di venerdì, che tocco terra. Facciamo mini-vacanzina?"
La donna, cellulare luminoso in mano, si lascia andare sul divano, guarda fuori. Ferma. Campo lungo sul panorama notturno della sua finestra.
Stooop - Buona!

Terza scena: amore di donna, 7ima: azione!
Donna con occhi sgranati e blocco al cuore. Imbalsamanta da troppe emozioni. Donna che cerca gli occhi che la possano aiutare, si dice da sola che non capisce un cazzo. E' in crisi e piange. Se fumasse, fumerebbe. Lei mica le sa gestire quelle cose, non riesce a fare la figa che vive leggera. Lei di leggero non ha niente. Perchè poi sbanda di brutto e poi piange e si sente ubriaca. Se bevesse whisky, ora lo berrebbe.
Stooop.
Dall'altra parte c'è un altro uomo, davanti al monitor (lo vediamo di spalle). Le parla con dolore consapevole, di cosa ha capito del loro profondo legame che ha poco a che fare con una relazione tra uomo e donna. Le dice che secondo lui le donne amano in modo diverso dagli uomini. Gli uomini possono amare molto più donne nella vita, , allo stesso livello, senza che una prevalga su altre. Le donne invece sono capaci di amare un uomo per tutta la vita. Anche nel modo sbagliato. Anche l'uomo sbagliato. Magari vivendo altre storie, una famiglia con un altro, anche riuscendo ad essere felici. Ma dentro, ancorato al cuore, ci sarà sempre lui. Come se l'amore delle donne potesse essere un filo che si attorciglia ad un sogno.
Stooop.
Inquadratura della schiena di lei, di fronte al monitor.
La donna si sente una bambina incapace di gestire la vita. E prende, prende ancora cosa sta ricevendo, energia e vita. Si asciuga gli occhi, ringrazia di essere viva, di sentire.
Rabbia, desiderio, dolcezza, stanchezza, energia, speranza, fluidi che le pulsano dentro.
Un ragazzo mai conosciuto le direbbe ora: si, ma è divertente, vivere.
Stooop.
Lei prende un sonnifero e spegne la luce appoggiata accanto al letto, rimane con gli occhi a fissare il buio.
Stooop, buona.

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