19 settembre 2008

Dieci minuti prima di...partire

Devo cambiare il sottotitolo di Carosella.
Dieci minuti prima di dormire andava bene quando avevo meno lavoro, o meglio più e possibilità voglia di cazzeggiare. Allora arrivavo a sera ancora con energia e parlantina sciolta tra le dita e avevo molte cose ancora da dire sullla giornata.

Ora lavoro lavoro lavoro e di sera sono molto poco reattiva cerebralmente parlando. Si, credo potrei reagire a massaggi, bacetti e quant'altro, ma a elucubrazioni intellettive/ironiche/esistenziali, no, direi di no. Posso al limiti raggiungere il frigo per bere del benedetto latte ghiacciato, o arrancare (nelle sere migliori) fino allo struccante per gli occhi (vedi evitare l'effetto panda immortalato da Wendy). Ma poco altro.

E si che la buona volontà ce la metto. Decido che non ce la faccio più a stare in posizione verticale e allora raccatto tra le braccia il mac, i cavi necessari, il libro che sto leggendo (*) e il libro che vorrei leggere appena finito quello prima, un quadernino moleskine dove segnare i versi che mi passeranno attraverso le emozioni libere del presonno, una penna, la crema per il corpo ai fiori di bach con al quale vorrei massaggiarmi (due effetti: coccole autogenerate e pelle di seta), telefonino per gli ultimi sms della giornata, bicchiere d'acqua.

L'epilogo solitamente è questo: mac che lentamente scivola di lato e sbatte l'angolo contro il pavimento (il mio è un letto bassissimo, stile finto fu ton), cavi tirati che si portano via il libretto che sto leggendo, mano che stringe il cell ( a 'mo di telecomando per cambiare canale di connessione con il mondo) che lentamente molla la presa, tubo di crema aperto accanto al fianco che aspetta solo un mio movimento ulteriore per essere premuto e lasciar fuoriuscire tra fianco e lenzuolo rivoletti di crema, penna ovviamente aperta in giro per il letto, gatto che serenamente beve dal mio bicchiere d'acqua, quadernino moleskine rigorosamente intonso con elastichino ben chiuso. Naturalmente luce accesa e occhiali di traverso.

Panorama paradisiaco che terrebbe lontano qualsiasi essere umano di sesso maschile (ma tant'è, non si può mica pretendere 365 giorni di donnaincarriera + geisha, no?).

Quindi appena ho un minimo di tempo, cambio il sottotitolo con dieci minuti prima di partire. No, non intendo prima di partire per il mondo del signor bianchini, ma prima di partire per un lungo viaggio, per una giornata intensa, per un grande amore, per un giro di giostra, per un gelato al torroncino, prima di partire per una serata uauau, per una giornata riflessiva poetica o un paio d'ore di caccia ai saldi. Insomma prima di partire, con la testa, prima di lasciarmi andare, prima di frenarmi, prima di bere troppo, prima di mangiare troppo poco, prima di piangere, prima di un sacco di cose. Prima di.

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