16 settembre 2008

Hey, dico a te, biondo

E tu, che ogni tanto leggi qui, si tu, che di nascosto guardi dalla serratura perchè sai di non meritarti l'ingresso nelle mie stanze, nè la mia confidenza, neanche quella di un blog, neanche quella di un libro.
Io volevo ricordarti che sei uno stronzo.
Che il veleno del tuo strascico mi sporca ancora l'anima. Che hai cambiato il mio spirito in ruggine e chissà quanti anni mi serviranno per spurgare le tue croste.
Sei uno stronzo anafettivo vestito da cuore generoso.
Stronzo. E' colpa tua di come sono diventata. Stronzo.

2 commenti:

  1. EHI CAROSELLA, NON TENERTI NIENTE DENTRO MI RACCOMANDO ;))) grande! bellissimo sfogo! mi hai fatto venire voglia di uscire e di prendere a cazzotti qualcuno!

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  2. amore,mi hai fatto venire le lacrime, e sai il perché...per colpa dei quanto siamo sensibili, e ricettivi, di quanto ci lasciamo ferire facilmente anche dalle piú semplici parole, perché siamo semplici, non pensiamo che ci sono menti corrotte e corrosive che ci possono lacerare il cuore, e la crosta che si crea e come quella sulle ferite alle ginocchia, che ci gioci e poi si stacca, e sotto la ferita é ancora aperta...massí...tanto si ricrea...e saremo li ad´aspettare il momento per ritoglierla, e sappiamo benissimo che non é guarito un bel fico secco, e fá male, tanto tanto...alla fine di tutto il gioco, gli stronzi se ne dormono beati (e ci fá strasuperincazzare!), e noi siamo pieni di cicatrici...ovunque...ma chi é davvero piú felice?Concediamoci gli sfoghi, che fanno tanto bene anche se non riparano un bel niente, e non ti tornano indietro le tue lacrime, le tue parole che sono state dolci per lui...massí e davvero bella la vita che se ne vá...ti amo piccola carosella monella.

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