8 settembre 2008

Divano al caramello

Telefoni con il filo, occhi da cerbiatta, unghie da limare, vestitini, sotterfugi femminili, e uomini, uomini, uomini di cui parlare, uomini da aspettare, da spiare, da cercare. Da un divano del centro città sono entrata in un salone di bellezza di Beirut, l'altra sera. Un piccolo mondo sensuale e colorato, sensibile e ridanciano, appassionato e commovente, in cui donne di tante età, affrontano piccole e grandi drammi, confidenze, schiocchezze, cerette e pieghe ai capelli. Dal grande schermo piatto con gli occhi sgranati sono entrata tra i segreti di sesso e maternità, liberi e intimiti come solo le donne sanno raccontare. Un'atmosfera narrata in modo delicato e in punta di piedi, mi ha fatto immedesimare nelle emozioni di ognuna di loro.
Perchè una donna è un pò come tutte le donne e in una vita si sfiorano un pò gli stessi scenari. Amare un uomo impegnato, dissumulare qualche esperienza di troppo, sentirsi sfortunate, sentirsi un pò puttane, essere attratte per un attimo da un viso di donna, trovare sollievo alle lacrime nelle braccia di un'amica, sacrificare qualcosa di importante per un gesto d'amore, essere figlie, e madri, e non smettere mai, nel riso e nel pianto, di avere gli occhi lucidi.

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