31 dicembre 2010

2011 a voi, a te, a me.

Se le cose più intense terminano con un respiro sommesso, e quest'anno per me è stato un'alta marea continua, per me terminerà quindi in tranquillità e silenzio. Un anno intenso, non solo drammatico. Pieno di scoperte, di illuminazioni, di dolore, di lacrime, di conferme, di sorrisi, di calore e di solitudine. Tutto e il contrario di tutto.

A voi, che avete avuto una pazienza infinita, e un amore continuamente confermato nel avvicinarvi a me, periodicamente, costantemente, con leggerezza o serietà, con tolleranza e rispetto. A voi che avete riso con me, avete sentito il cuore stringervi mentre piangevo, avete esultato di fronte a un mio entusiasmo. A voi, che ognuno di voi lo sa chi è, io dico grazie. Io vi tengo dentro, avete raggiunto la vetta del mio cuore, e da lì nessuno vi sposta.
Saper vedere il buono è un dono prezioso. Lo avete visto in me, anche quando vedevo solo nero, e non apparivo che un sacco vuoto. Mi avete tirato fuori briciole dorate di energia e vedendole fiorire insieme, abbiamo sorriso. Grazie, grazie, io ho voi e sono fortunata. Sembrano parole stupide da poesiole di nonna, ma sono solo realtà. Vi devo molto.

A te, che anche quest'anno mi sei stato vicino, a modo tuo, presente ma lievemente sfuggente, con occhi liquidi, ma un passetto indietro, con grandi progetti e lunghe ore in macchina, incomprensioni, ma grandi emozioni, a te che mi hai incoraggiata, sempre, dato fiducia, dato valore, aiutata, approvata. A te, dico che, nonostante l'epilogo, sei la persona più generosa che ho mai conosciuto. E sono stata fortunata ad avere il tuo bene.

A te, che quest'anno mi hai fatto soffrire come nessuno mai, che rimani un punto interrogativo che ondeggia come un miraggio o un ologramma, a te che credo rimarrò dentro come un cuore pulsante quasi inspiegabile, a te che sei stato l'ultimo scoglio da superare per conoscere me stessa, auguro che ne sia valsa la pena.

A voi, che crescete accanto a me, che mi vedete nascondere le lacrime in corridoio, o ridere per terra con i gatti, o bruciare le torte nel forno, o prepararmi per uscire mezza nuda e già con le scarpe addosso. A voi che siete il mio sangue e la mia speranza. A voi che mi costate un'energia non paragonabile ad altro, quando grido, rido, preparo, accarezzo, proteggo, sprono, mi siedo al vecchio tavolo e parlo per ore, di cose che anche io sto scoprendo ancora. A voi, che ogni volta che vi guardo assorti, mi commuovo vedendo che state diventando un uomo e una donna. A voi che cerco di dare sostegno, forza, amore. A voi che mi date sostegno, forza, amore. Dico che vi amo con tutto l'amore che so provare.

A me, che quest'anno ne ho viste di tutti i colori, molti di loro scuri, che ho pensato di non farcela così spesso che scivolavo verso il fondo, che ho reagito al dolore accettando di sentirlo dentro, che ho affrontato grandi paure che avevo, superandole, che ho iniziato nuove avventure, visto nuovi posti, conosciuto grandi persone, a me che faccio ancora molti stessi sbagli, me ora almeno me ne rendo conto; non ho ancora trovato la chiave per evitarli, ma ci sto lavorando. A me che ho iniziato ad amare e capire davvero la solitudine e il silenzio, ma che alcune volte tra chi mi ama e ride con me, mi sento felice come una bambina. A me che in alcune cose ce la sto facendo, io dico, forza Ale, vai avanti così.

A tutti questi e agli altri, che non si riconoscono in queste parole, io auguro comunque nel prossimo anno di conoscere un pò di più se stessi e di sorridere un pò di più su ogni cosa che si incontrerà.
La realtà è quella che è, cari miei, possiamo solo cercare di rendere migliori noi stessi. 
Vi auguro un 2011 migliore del 2010!

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