7 dicembre 2010

La pettinatura delle ombre

La pettinatura delle ombre

emigrano così le cose
come pettinando
un'ombra o medicando
trame e scenari o
graffiando stagioni
emigrano così le cose
sul greto delle occhiaie
dove basta accendere
un fantasma
e intanto indulgi e snidi
una docile collera
mentre tutto annotta

il tuo sorriso impone
orologi e trame
risuona di insulti traslati
cova passi e fughe
e non ti accorgi
dell'obiezione rotonda
che inquina tessiture
sebbene frequenti i canali
della poesia e
una tosse quasi
temendo di esistere
simuli



Questa poesia di Giacomo Bergamini (scomparso nel 2006) mi ha tirato dentro dal titolo, pettinatura di ombre. Mi piacerebbe saper pettinare le mie ombre, ordinarle e separarle, passandole tra i denti di un pettine di volontà. Mi piacerebbe così tanto che quando ho letto e riletto questa poesia, sono tornata spesso sul titolo. Quello ho letto e riletto, quasi separatamente ai suoi versi.
Certe volte gli uomini sono sopraffatti dalle loro ombre, se ne lasciano anche sedurre. Per poi cercare in loro un ordine, e non soccombere agli sbandamenti dettati dal buio.

per altre info: 
http://www.anteremedizioni.it/la_malattia_delle_parole_3
http://rebstein.wordpress.com/2007/08/19/in-memoria-di-giacomo-bergamini/

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