14 dicembre 2010

[ Bari – Trieste e l’America in tasca ]

"S'era sotto le Feste di Natale. Capodanno non contava come il Natale. Tra poco sarebbe spuntata l'alba. Da lontano si sentiva il suono d'una prima campana, modesto, tenue. Tra poco avrebbero preso il sopravvento gli scampanii della chiesa di Sant'Antonio. Mi crogiolavo tra le coperte, al caldo e, dalla cucina sentivo rumori e profumi d'anice, di vaniglia, di vincotto, di cannella e chiodi di garofano. Le castagnelle, i mostazzuoli, le cartellate, che sarebbero durate fino al giorno della Befana. Mi sentivo felice, soddisfatto e protetto. A cinque anni non si chiede molto."
Così inizia il romanzo, che più che un romanzo è un album di immagini, un diario di avventure e spaccati di storia, che scivolano sui trent'anni di quel periodo del secolo scorso, lungo l'Italia. Da Bari, all'inglese, dai mestieri più disparati, agli incontri con uomini straordinari. Scorrendo il tempo della guerra finisce a a Trieste, con la donna della sua vita, innamorato della vita, di questa città, dell'amore.
[ Bari – Trieste  e l’America in tasca  ]
di Aldo D’Eliso 

Nessun commento:

Posta un commento