25 marzo 2008

Ho sognato che mi provavo due gonne

Ho sognato che mi provavo due gonne nuove, in un
camerino illuminato di arancione e con la tenda pesante. Una
gonna arrivava a metà polpaccio, era verde bottiglia con dei
ghirigori dorati, una specie di tenda barocca a forma di
gonna. L'altra era luminosa, grigia chiara e scintillante,
molto più corta, forse troppo corta, ma il suo brillare mi
ha conquistata senza ragioni, come una gazza che fa solo ciò
che e' nata per fare.
La commessa con l'enorme seno rifatto mi chiedeva quando e
come ero dimagrita, dopo aver avuto due figli. Io le
rispondevo, felice con la mia gonnina argentata, che non
erano stati i figli, ma la sofferenza d'amore a farmi
dimagrire. E che mangiare le cose buone mi piace da matti e
che avere bambini mi era piaciuto da matti, e che indossare
"le cose che mi piacciono senza una ragione", mi piace da
matti. Cosi' come fare l'amore quando si sente il fuoco
dentro mi piace da matti, e dormire, e le foglie e le
scarpe, e creare qualcosa di nuovo, e aspettare qualcosa di
bello, e fare la doccia calda, e truccarmi e vedermi
trasformare, e i miei capelli, e la pelle dei miei figli e
l'odore del mio uomo.
Allora la commessa mi incartava i pantaloni che avevo
addosso prima e mi regalava la gonna luccicante.

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