23 marzo 2008

Pronto...?


Secondo me il tempo nel cielo esiste per togliere d’imbarazzo i timidi al telefono. "Hai visto che caldo fa oggi? Mamma che tempaccio ieri notte..." Ogni volta che si forma una nuvola si salva una telefonata. Ogni volta che piove un po si recupera un silenzio. Le persone al telefono non sono mica le stesse. Non puoi sapere come si muovono le sopracciglia, le smorfie del naso, le dita che si grattano le orecchie. Quando uno parla tanto che diventa troppo puoi appoggiare delicatamente la cornetta su un cuscino e andare a fare uno spuntino. Oppure mentre parli puoi mescolare il ragu, non sei poi cosi’ attento alle parole, al ragu’ si pero’ che se no attacca. Guardi fuori dal finestrino del treno, con il telefono all’orecchio, il tetto di quella casa laggiù, e guarda là che strana automobile, oppure sospiri di noia sottovoce e nessuno se ne accorge. Puoi anche parlare mentre fai l’amore, certo se non ti piace un granche’ e il tuo amante e’ un po distratto.
Io ho sempre preferito i silenzi di persona, che le parole al telefono.

Nessun commento:

Posta un commento