9 marzo 2008

Oggi ho un buon odore

Oggi ho un buon odore.
E' odore di me, non sa di sapone nè di deodorante
nè di dopobarba. Certi giorni mi piace il mio odore.
Mi rilassa.
Non ho neanche fatto la barba.
Dal balcone al sole caldo di questa domenica
solitaria, di figli già in viaggio
e di figlie dalle amiche, mi vedevo riflesso
nel vetro della camera.
Stranamente oggi sono bello.
Vado avanti e indietro dal balcone alla camera.
Sarebbe bello essere nel bosco, a margine di
radure di cespugli di mirtilli,
e sentire scricchiolii ad ogni passo.
Il margine del bosco è dietro casa, a meno di
cinquanta metri.
Mi sento troppo pigro.
Ci vado brevemente con il pensiero.
Cazzo. Non riesco a gioire delle cose da solo.
Ho bisogno di condividerle.
Non credo che la spiegazione psicologica
sia positiva, però.
Penso che questa domenica, per te,
sia una domenica di con il tuo lui che è tornato.
Occhio che non sto indagando. Affatto.
Capito?
E' bello così. Le sensazioni che abbiamo
devono per forza essere giuste?
Non faccio previsioni del tempo.
I miei figli hanno creduto per anni
che io fossi un vero mago.
Il giochetto consisteva nel far sparire
una monetina.
Poi, nelle serate di pizza fatta a casa,
ne nascondevo una
sotto ad un pezzetto di prosciutto,
prima di infornare.
Con la pizza fumante nel piatto, facevo
sparire l'altra monetina.
Che magicamente ricompariva, alternativamente,
nel piatto di Iaia o di Raffa.
Con stupore immutato, ogni volta, uno spasso.
La delusione di Iaia, qualche anno fa, quando
ho confessato il trucco, è stata grande.
Come scoprire che Gesù Bambino non esiste.
Con Liane ci son state, fra le mille altre,
discussioni fra punti di vista
inconciliabili al riguardo.
Lei trovava grottesco che i miei figli,
il più grande già alle medie,
forse in prima -non ricordo- non sapessero
che i regali a Natale
li fanno mamma e papà. Io invece penso, tuttora,
che la magia della fanciullezza vada lasciata
intatta fin che si può.
E magari conservarne lo stupore anche da grandi,
potendo. Lo stupore è ciò che mi lega alle cose
che scrivi e che dici. La canzoncina di oggi
è del 1965. Pensavo al tuo amore travagliato,
un pò finito un pò no. E a ruoli invertiti,
cantata da te, per lui.
E' una delle mie preferite in assoluto.
Il sole è sceso dietro alla Cima Bagni.
E' ora di chiudere la finestra.

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